Calcolo del codice fiscale
Inserisci i tuoi dati e vedi come si forma il codice fiscale, carattere per carattere. Più sotto puoi controllare se un codice che hai già è scritto bene.
Controlla un codice fiscale
Scrivi un codice di 16 caratteri (o di 11 cifre) e controlla che il carattere di controllo torni. Vedi anche che cosa dicono i caratteri: sesso, giorno e mese di nascita, luogo.
Come si calcola il codice fiscale
Il codice fiscale di una persona ha 16 caratteri. I primi 15 vengono dai dati anagrafici, l'ultimo serve a controllare che gli altri siano scritti bene. Le regole sono quelle del decreto del Ministero delle Finanze del 23 dicembre 1976.
Prendiamo l'esempio usato dall'Agenzia delle Entrate: Teodorico Oderisi, nato a Roma il 25 dicembre 2024. Applicando le regole, il suo codice è DRSTRC24T25H501T.
| Caratteri | Cosa indicano | Esempio |
|---|---|---|
| 1-3 | Cognome: le prime tre consonanti | DRS |
| 4-6 | Nome: tre consonanti (la 1ª, la 3ª e la 4ª se sono quattro o più) | TRC |
| 7-8 | Ultime due cifre dell'anno di nascita | 24 |
| 9 | Mese di nascita, con una lettera | T |
| 10-11 | Giorno di nascita; per le donne si aggiunge 40 | 25 |
| 12-15 | Codice del comune italiano o dello Stato estero di nascita | H501 |
| 16 | Carattere di controllo | T |
Cognome e nome
Contano solo le lettere: spazi, apostrofi e trattini si ignorano, quindi D'Angelo si legge DANGELO e De Luca si legge DELUCA. Le lettere accentate valgono come quelle senza accento.
- Si prendono le prime tre consonanti, nell'ordine in cui compaiono: Rossi dà RSS.
- Se le consonanti non bastano si aggiungono le vocali, sempre nell'ordine: Neri dà NRE.
- Se anche così mancano lettere si completa con la X: Fo dà FOX.
- Per il nome, se le consonanti sono quattro o più, si prendono la prima, la terza e la quarta: Gianfranco dà GFR. I nomi doppi si leggono uniti: Maria Grazia dà MGR.
Data di nascita e sesso
L'anno si scrive con le ultime due cifre. Il giorno si scrive con due cifre (05 per il 5) e per le donne aumenta di 40: una donna nata il 5 ha 45. Il mese è una lettera:
| Mese | Lettera | Mese | Lettera |
|---|---|---|---|
| Gennaio | A | Luglio | L |
| Febbraio | B | Agosto | M |
| Marzo | C | Settembre | P |
| Aprile | D | Ottobre | R |
| Maggio | E | Novembre | S |
| Giugno | H | Dicembre | T |
Luogo di nascita
Per chi è nato in Italia si usa il codice catastale del comune: una lettera e tre cifre, per esempio H501 per Roma e F205 per Milano. Per chi è nato all'estero si usa il codice dello Stato, che inizia con Z: Z110 per la Francia, Z133 per la Svizzera.
Conta il comune com'era alla data di nascita. Se sei nato in un comune che poi è stato soppresso o fuso con altri, il tuo codice ha il codice catastale di quel comune, non di quello di oggi. Per questo l'elenco comprende anche i comuni soppressi dal 1920 in poi; quando la data di nascita non torna con la storia del comune, il calcolatore se ne accorge. Se il comune di allora aveva lo stesso nome (per esempio Montalcino, che dal 2017 ha un codice nuovo dopo la fusione con San Giovanni d'Asso) usa da solo il codice di allora. Lo stesso vale per un comune nato da una parte di un altro, come Fiumicino, che fino al 1992 era Roma. Se i comuni di allora sono più d'uno, ti chiede di scegliere quello giusto dall'elenco. Lo stesso nome può indicare più luoghi: Brione, per esempio, è un comune in provincia di Brescia ed è stato un comune anche in provincia di Trento, fino al 2016. Il calcolatore scarta quelli che alla tua data di nascita non esistevano e, se ne resta più di uno, ti nomina gli altri nella nota: se sei nato in uno di quelli, sceglilo dall'elenco. Ci sono anche i comuni passati a un altro Stato nel 1947, come Pola, Fiume e Zara: per chi è nato lì, i documenti italiani riportano il nome italiano del comune (legge 54/1989).
Carattere di controllo
Ognuno dei primi 15 caratteri vale un numero, diverso a seconda che stia in posizione pari o dispari. Si sommano i valori, si divide per 26 e il resto diventa una lettera: 0 è A, 1 è B, fino a 25 che è Z. Se sbagli a scrivere un carattere, quasi sempre il controllo non torna più.
Omocodia: quando due persone avrebbero lo stesso codice
Può capitare che due persone abbiano dati che portano agli stessi 15 caratteri. L'esempio dell'Agenzia: Teodorico Oderisi, nato a Roma il 25 dicembre 2024, e Teodorico Oderiso, nato a Roma il 25 dicembre 1924. In questi casi l'Agenzia delle Entrate attribuisce codici diversi: modifica il codice sostituendo una o più cifre, a partire da destra, con una lettera (0 = L, 1 = M, 2 = N, 3 = P, 4 = Q, 5 = R, 6 = S, 7 = T, 8 = U, 9 = V) e ricalcolando il carattere di controllo.
Per questo il codice che ottieni qui è solo il codice "base": se c'è omocodia il tuo codice vero è diverso, e lo sa solo l'Agenzia. Il controllo qui sopra riconosce i codici con omocodia e ti mostra da quale codice base derivano.
Se l'ufficio sospetta un'omocodia può anche dare un codice provvisorio di sole 11 cifre, valido a tutti gli effetti finché non arriva quello definitivo.
Cosa non considera il calcolo
- Il codice valido è solo quello attribuito dall'Agenzia delle Entrate (o dal Comune e dalla Questura per suo conto). Un codice calcolato qui o con altri programmi non è un codice valido.
- Un codice attribuito a suo tempo con un dato sbagliato (un nome scritto male, un giorno errato) resta valido: in quel caso il tuo codice non coincide con quello calcolato e va bene così.
- Le lettere straniere senza accento separabile sono trascritte nel modo più comune (ß come SS, Ø come O); la lettera Y conta come consonante. L'ufficio può aver usato una trascrizione diversa.
- L'elenco dei comuni è quello ISTAT al 1° ottobre 2026. I comuni soppressi prima del 1920 non ci sono, e i vecchi nomi di un comune ancora esistente ci sono solo per i cambi dal 1991: se non trovi il nome, cerca quello di oggi, perché il codice catastale di solito resta lo stesso.
- Per i comuni nati o ricostituiti dopo il 1991 il calcolatore conosce solo l'ultima costituzione. Monserrato, per esempio, è tornato comune nel 1991 staccandosi da Cagliari, ma era già stato comune in passato, con il nome di Pauli Monserrato: per chi è nato lì in quegli anni il codice può essere quello di Monserrato e non quello di Cagliari, che usa il calcolatore.
- Gli Stati esteri hanno il nome dell'elenco ISTAT (Federazione russa, Regno Unito, Paesi Bassi); si trovano anche con alcuni nomi d'uso comune, come Russia, Inghilterra, Olanda o USA.
- Per gli Stati che non esistono più (Jugoslavia, Unione Sovietica, Cecoslovacchia e altri) l'elenco comprende quelli cessati dal 1990; il calcolatore non controlla se lo Stato esisteva alla data di nascita.
Domande frequenti
Dove trovo il mio codice fiscale ufficiale?
Sulla tessera sanitaria, se sei iscritto al Servizio sanitario nazionale, oppure sul tesserino del codice fiscale. È riportato anche sulla carta d'identità elettronica e sul permesso di soggiorno.
Perché il mio codice è diverso da quello calcolato?
Le cause più comuni sono tre: l'omocodia, un dato che al momento dell'attribuzione era scritto in modo diverso, oppure un comune di nascita che oggi ha un altro codice. Il codice sul tuo tesserino è quello giusto: usa sempre quello.
Chi dà il codice fiscale a un neonato?
Il Comune, quando iscrive il bambino all'Anagrafe nazionale della popolazione residente; poi arriva a casa la prima tessera sanitaria. Se serve subito, un genitore può chiederlo online all'Agenzia delle Entrate dall'area riservata, con il servizio di richiesta del codice fiscale del neonato.
Come lo chiede chi non ce l'ha?
Con il modello AA4/8, da presentare a un ufficio dell'Agenzia delle Entrate su appuntamento o da inviare via PEC con un documento d'identità. Chi vive all'estero può rivolgersi al consolato italiano. Ai cittadini stranieri che chiedono il permesso di soggiorno il codice viene attribuito dalla Questura o dallo Sportello unico per l'immigrazione.
I dati che scrivo vengono salvati?
No. Il calcolo e il controllo avvengono nel tuo browser, con l'elenco dei comuni già scaricato insieme alla pagina. Questo modulo non ha il link condivisibile, così i tuoi dati non finiscono nell'indirizzo della pagina né nella cronologia.
Fonti
Decreto del Ministero delle Finanze 23 dicembre 1976, "Sistemi di codificazione dei soggetti da iscrivere all'anagrafe tributaria" (Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 345 del 29 dicembre 1976), articoli da 2 a 10; DPR 29 settembre 1973, n. 605, articoli 2 e 3 (dal 2027 articoli 2 e 3 del testo unico adempimenti e accertamento, D.Lgs. 5 agosto 2026, n. 141); legge 15 febbraio 1989, n. 54; Agenzia delle Entrate, pagine "Il codice fiscale: che cos'è e come si ottiene" e "Risposte alle domande più frequenti", e pieghevole "Come risolvere i casi di omocodia" (2026); ISTAT, elenco dei codici dei comuni, dei comuni soppressi e dei Paesi esteri (portale SITUAS, dati al 1° ottobre 2026). Il risultato è indicativo: il codice valido è solo quello attribuito dall'Agenzia delle Entrate.
Regole e formule ricontrollate il 2 ottobre 2026. Cosa è cambiato · Segnala un errore