Da netto a lordo: quale RAL ti serve
Scrivi lo stipendio netto che vuoi ricevere ogni mese e scopri la retribuzione annua lorda (RAL) più bassa che te lo dà, con le regole fiscali del 2026.
Aggiornato alle regole 2026
Con questo reddito potresti avere diritto anche a una parte del trattamento integrativo (fino a 1.200 € l'anno) se hai detrazioni per familiari a carico, per interessi di mutui stipulati entro il 2021 o rate di detrazioni per spese sostenute entro il 2021, come le ristrutturazioni. Qui non è incluso: in quel caso potrebbe bastarti una RAL più bassa.
Come si calcola la RAL dal netto
Non esiste una formula inversa semplice: tra la RAL e il netto ci sono i contributi INPS, l'IRPEF a scaglioni, le detrazioni, il cuneo fiscale e le addizionali, e alcune di queste voci cambiano a soglie precise. Per questo il calcolatore fa il conto al contrario per tentativi: prova le RAL euro per euro (con un controllo rapido a passi di 10 €) e si ferma alla più bassa che dà almeno il netto che hai scritto.
Per ogni RAL il netto si calcola come nella pagina dello stipendio netto: dalla RAL si tolgono i contributi INPS e si ottiene il reddito imponibile; sull'imponibile si calcola l'IRPEF (23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre), che si riduce con la detrazione per lavoro dipendente e, tra 20.000 e 40.000 €, con l'ulteriore detrazione del cuneo fiscale. Poi si tolgono le addizionali e si aggiungono, se spettano, la somma esente del cuneo fiscale e il trattamento integrativo. Il netto annuo diviso per le mensilità dà il netto al mese.
La RAL è arrotondata all'euro, quindi di solito il netto che ottieni è uguale o di pochi centesimi più alto di quello che hai chiesto. Vicino ad alcune soglie può essere più alto di qualche euro, o di quasi 100 € al mese: lo spieghiamo nella sezione sui salti del netto. Nello scontrino trovi tutte le voci del netto ottenuto.
Perché a volte una RAL più alta dà meno netto
Di solito con una RAL più alta il netto cresce. Con le regole del 2026 ci sono però tre punti in cui, appena il reddito imponibile supera una soglia, il netto scende di colpo:
- 8.500 €: la somma esente del cuneo fiscale passa dal 7,1% al 5,3% del reddito. Fino a 8.500 € la detrazione per lavoro dipendente (1.955 €) copre tutta l'IRPEF lorda (23% di 8.500 = 1.955 €); appena sopra, l'IRPEF diventa dovuta, anche solo per pochi centesimi, e con lei diventano dovute le addizionali regionale e comunale su tutto il reddito.
- 15.000 €: si perde il trattamento integrativo di 1.200 € l'anno e la somma esente del cuneo scende al 4,8%. La detrazione per lavoro dipendente aumenta di circa 1.145 €, ma non basta: il netto annuo cala di circa 130 €.
- 35.000 €: finisce la maggiorazione di 65 € della detrazione per lavoro dipendente, che spetta tra 25.000 e 35.000 €.
Con contributi INPS del 9,19% queste soglie di imponibile corrispondono a una RAL di circa 9.360, 16.520 e 38.540 €. Se il netto che chiedi si raggiunge appena prima di uno di questi punti, il calcolatore te lo segnala con una nota: indica in quale intervallo di RAL il netto scende sotto la tua richiesta e da quale RAL torna a bastare. È utile quando tratti un aumento: un aumento piccolo, proprio sopra la soglia, può lasciarti con meno soldi in tasca.
Perché a volte il netto è molto più alto di quello che chiedi
Ci sono anche punti in cui, con un solo euro di RAL in più, il netto sale di colpo:
- circa 8.174 €: il trattamento integrativo di 1.200 € l'anno spetta solo se l'IRPEF lorda supera la detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 €, cioè 1.880 €. Il 23% dell'imponibile supera 1.880 € da circa 8.174 € di imponibile: lì il netto sale di 1.200 € l'anno, più di 90 € al mese con 13 mensilità;
- 20.000 €: la somma esente del 4,8% (960 €) lascia il posto all'ulteriore detrazione di 1.000 €, e il netto sale di circa 40 € l'anno;
- 25.000 €: inizia la maggiorazione di 65 € della detrazione per lavoro dipendente.
Con contributi INPS del 9,19% queste soglie corrispondono a una RAL di circa 9.002, 22.025 e 27.531 €. Se il netto che chiedi cade dentro uno di questi salti, nessuna RAL vicina lo dà esattamente: il calcolatore ti mostra la prima RAL che ci arriva e, con una nota, quanto avresti con 1 € di RAL in meno. Per esempio con 13 mensilità, INPS al 9,19% e addizionali dell'1,73% e dello 0,8%, per un netto da 674 a 765 € al mese il risultato è sempre 9.002 € di RAL, con un netto di 765,78 € al mese.
Cosa il calcolo non considera
Il calcolo vale per un lavoratore dipendente che lavora tutto l'anno, senza familiari a carico e senza altri redditi. Non considera:
- le detrazioni per familiari a carico e le altre detrazioni (per esempio interessi del mutuo e spese mediche), che riducono l'IRPEF;
- la parte di trattamento integrativo che tra 15.000 e 28.000 € spetta a chi ha detrazioni per familiari a carico, per interessi di mutui stipulati entro il 2021 o rate di detrazioni per spese sostenute entro il 2021 (per esempio ristrutturazioni): mutui più recenti e spese degli anni successivi non contano;
- le addizionali a scaglioni o con soglie di esenzione decise da regioni e comuni: qui l'aliquota che scrivi si applica a tutto l'imponibile;
- il contributo INPS aggiuntivo sulle retribuzioni più alte e il massimale contributivo: la percentuale INPS si applica a tutta la RAL;
- il meccanismo che, sopra 200.000 € di reddito, annulla il beneficio della riduzione dell'aliquota dal 35% al 33%;
- straordinari, premi, buoni pasto, welfare aziendale e conguagli di fine anno.
Per una proposta di lavoro o una trattativa con cifre importanti, chiedi conferma a un consulente del lavoro o all'ufficio paghe.
Domande frequenti
Perché la RAL non è il netto moltiplicato per un numero fisso?
Perché l'IRPEF è progressiva e le detrazioni cambiano con il reddito. Su una RAL bassa le trattenute pesano poco, su una RAL alta pesano molto di più: ogni euro lordo in più vale meno netto di quello prima.
Il netto che vedo in busta paga sarà proprio questo?
Sarà vicino, ma non identico. L'addizionale regionale e il saldo di quella comunale vengono trattenuti a rate l'anno dopo, mentre l'acconto dell'addizionale comunale (il 30%, calcolato sul reddito dell'anno prima) si paga a rate già nell'anno, da marzo; il cuneo fiscale e il trattamento integrativo vengono ripartiti nei mesi e conguagliati a fine anno, e la tredicesima ha trattenute diverse da una mensilità normale. Il risultato è una stima del netto medio.
Cosa cambia scegliendo 13 o 14 mensilità?
A parità di netto mensile, con più mensilità ti serve un netto annuo più alto, quindi una RAL più alta. Il calcolo moltiplica il netto al mese per il numero di mensilità e cerca la RAL che dà quel netto annuo.
Posso controllare il risultato?
Sì: il link sotto lo scontrino apre la pagina dello stipendio netto con la RAL trovata e gli stessi dati. Lì vedi lo stesso netto al mese.
Fonti
Testo Unico delle Imposte sui Redditi (DPR 917/1986), articolo 11 (aliquote IRPEF, con il 33% introdotto dalla Legge 199/2025, articolo 1, commi 3 e 4) e articolo 13 (detrazione per lavoro dipendente e maggiorazione di 65 €); Legge 207/2024, articolo 1, commi 4-6 (somma esente e ulteriore detrazione del cuneo fiscale); Decreto-legge 3/2020, articolo 1, comma 1 (trattamento integrativo: condizione dell'IRPEF lorda superiore alla detrazione diminuita di 75 €, e per i redditi tra 15.000 e 28.000 € le detrazioni che contano, con mutui e spese entro il 31 dicembre 2021); D.Lgs. 446/1997, articolo 50, e D.Lgs. 360/1998, articolo 1 (addizionali regionale e comunale, dovute solo se è dovuta l'IRPEF; per l'addizionale comunale, commi 4 e 5: acconto del 30% trattenuto dal datore di lavoro in un massimo di nove rate da marzo). Il calcolo è indicativo e non sostituisce il parere di un consulente del lavoro.
Regole e formule ricontrollate il 2 ottobre 2026. Cosa è cambiato · Segnala un errore